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Maggio

 
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    FERRARA: PALIO DI FERRARA
 
dal 04/05/2018 al 26/05/2018
Emilia-Romagna
FERRARA
Ferrara
IL PALIO DI FERRARA 2011
FERRARA DAL 6 AL 29 MAGGIO

E’ nel mese di maggio che a Ferrara, si respira aria di Palio a pieni polmoni. Tutto parla di Palio e la città si veste dei colori e dei suoni di una manifestazione che è unica e straordinaria. Unica perché è la più antica. Unica perchè vanta il Corteo Storico più ricco in assoluto, con oltre milleduecento figuranti i cui abiti sembrano essere usciti direttamente dai superbi affreschi di Palazzo Schifanoia.
Straordinaria perché lo spettacolo che offre non ha confronti, nella qualità e nella quantità così da richiamare migliaia di appassionati e turisti. E ancora straordinaria per la capacità di coniugare ricerca storica, passione, emozioni e partecipazione.
Quest’anno il programma presenta solo una piccola novità. La benedizione dei Palii in Cattedrale che normalmente avviene il primo sabato di maggio, per la concomitanza con altre ricorrenze ecclesiali, avrà luogo venerdì 6 maggio alle ore 21.00.
La Corte Ducale accompagnata da una sontuosa rappresentanza delle otto Contrade, assisterà alla Santa Messa nel corso della quale, oltre alla benedizione dei Palii che Borghi e Rioni si contenderanno l’ultima domenica del mese, ci sarà la suggestiva offerta dei ceri a San Giorgio, patrono di Ferrara. L’iniziativa riprende un’antica tradizione delle Congregazioni delle Arti e dei Mestieri.
Il programma prosegue con le gare delle bandiere. Domenica 8 saranno riservate ai giovanissimi atleti delle Contrade, mentre sabato 14 e domenica 15 maggio, saranno di scena gli sbandieratori e i musici più esperti. Tutto si svolgerà in quello che è ormai il tempio delle bandiere, ovvero la centralissima piazza Municipale.
Sabato 21, le ombre della sera renderanno ancora più suggestiva la sfilata del Corteo Storico, lungo una delle vie più conosciute ed amate di tutta Europa, corso Ercole I d’Este. Il maestoso Corteo partirà alle ore 21.00 dalle mura e più precisamente da quella che impropriamente è detta la Casa del Boia. Le Contrade percorreranno il corso per raggiungere il Castello Estense e da lì, l’annessa piazza, dove iscriveranno i rispettivi campioni alle “Corse al Palio”. La cerimonia dell’iscrizione, detta anche del giuramento, offre ormai da molti anni uno spettacolo che lascia affascinati e sbalorditi.
Infine, si arriva a domenica 29 maggio. In piazza Ariostea che nell’occasione si trasforma in un catino di lacrime e passione, vanno in scena le quattro gare per aggiudicarsi i Palii.
Si comincia alle 15.00 con il Corteo Storico che partendo dal Castello Estense, raggiunge l’antica piazza Nova, sovrastata oggi dalla statua di Ludovico Ariosto.
I primi a darsi battaglia, su due giri della piazza, sono i putti per il Palio di San Romano. Poi tocca alle putte contendersi il Palio di San Paolo ed anche per loro sono previsti due giri. Quindi è il momento delle asine con i loro staffieri: in palio c’è il drappo di San Maurelio. Infine, la corsa che porta alla vittoria del Palio più ambito, quello che rappresenta San Giorgio. La partenza dei cavalli, montati a pelo da fantini esperti e decisi a vincere, è affidata al “mossiere”. Sono poco meno di cinque giri, ventre a terra e cuore che sembra scoppiare ed alla fine è lo scoppio dei mortaretti che segnala la fine della corsa, confondendosi con lo scoppio dell’entusiasmo della Contrada che si è aggiudicata il Palio di San Giorgio. La gioia per la vittoria e l’amarezza per la sconfitta durano però un battere di ciglia. L’indomani si ricomincia a lavorare per il Palio del prossimo anno.

PROGRAMMA
VENERDÌ 6 MAGGIO
Ore 21.00 Cattedrale: Benedizione dei Palii e offerta dei ceri. Una rappresentanza della Corte Ducale e delle otto Contrade composta da dame e cavalieri, paggi e armigeri, musici e sbandieratori, raggiunge la Cattedrale per la solenne Benedizione dei Palii e l’offerta dei ceri.
DOMENICA 8 MAGGIO
Ore 9.00 e ore 15.00 in Piazza Municipio: Giochi Giovanili delle Bandiere.
SABATO 14 MAGGIO E DOMENICA 15 MAGGIO
Il sabato ore 21.00 e la domenica ore 16.00 Piazza Municipio: Antichi Giochi delle Bandiere Estensi. Sbandieratori e Musici delle otto Contrade si confrontano nelle gare degli antichi giochi delle bandiere estensi.
SABATO 21 MAGGIO
Ore 21.00 Corso Ercole I° d'Este - Porta degli Angeli: Corteo storico. Un maestoso corteo, composto da oltre mille figuranti, si muove per la strada più importante della città per arrivare al Castello Estense. Piazza Castello ore 21.30: Iscrizione delle Contrade alle “Corse al Palio”. Dopo che la Corte Ducale ha raggiunto il proprio palco, entrano una ad una le Contrade per iscriversi alle corse e presentare i campioni che vi parteciperanno.
VENERDI 27 MAGGIO ore 18.00 e SABATO 28 MAGGIO ore 9.30 e ore 18.00 nella Piazza Ariostea: Prove obbligatorie dei cavalli ai canapi.
DOMENICA 29 MAGGIO
Ore 16.00 Piazza Ariostea CORSE AL PALIO. È l’evento culminante del Palio di Ferrara. Sull’anello interrato di Piazza Ariostea, si confrontano i campioni delle Contrade, nelle tradizionali “corse” dei putti, delle putte, delle asine e dei cavalli.

LE CONTRADE
CORTE DUCALE: rappresenta la Corte Estense nel suo periodo di massimo splendore, raggiunto a partire dal 1471 quando l'allora Marchese Borso ricevette da Papa Paolo II l'investitura a primo Duca di Ferrara. Riporta su stendardi i colori di Ferrara e del ducato estense: l'impresa del battesimo propria di Borso, lo stemma del comune rappresentante il governo del Podestà e l'impresa del diamante di Ercole I, affiancati da ancelle recanti su cuscini una brocca d'acqua simboleggiante le bonifiche operate dalla casa d'Este, la chiave della città e il garofano rosso. Si compone di guardie ducali, paggi, ancelle e nobili che indossano abiti ispirati agli affreschi del Salone dei Mesi di palazzo Schifanoia, dalla genealogia estense e vari dipinti dell'epoca.
RIONE SAN BENEDETTO: prima del grande intervento urbanistico attuato nel 1492 (Addizione Erculea), l’area occupata da San Benedetto era divisa in tante piccole contrade, le più conosciute sono rimaste nei moderni toponimi come contrada del Mirasole – dove Ludovico Ariosto aveva la sua abitazione e la contrada del Guazzaduro (della Rosa); si trovano qui, concentrati, alcuni edifici considerati gioielli del Rinascimento, quali Palazzo dei Diamanti, di Giulio D’Este, Prosperi-Sacrati, Mosti, Turchi-Di Bagno e la chiesa di San Bendetto.
BORGO SAN GIACOMO: nel medioevo il territorio di San Giacomo era detto Quartiere Alto, una parte vitale della città ricca di opere architettoniche che ruotava attorno a Castel Tedaldo; tutto venne cancellato dal primo intervento urbanistico attuato dal Governo Pontificio dopo la devoluzione del Ducato avvenuta nel 1598. La costruzione della Fortezza richiese l’abbattimento di tutte le opere della zona, nonché l’inglobamento dell’isola fluviale di Belvedere, dove sorgeva una Delizia Estense. La Fortezza venne poi a sua volta distrutta verso la metà dell’800, quando i Legati Pontifici lasciarono Ferrara, lasciando una zona incolta, urbanizzata solo nel XX secolo.
Il borgo ingloba, inoltre, una vasta zona periferica comprendente anche Mizzana, antico borgo che iniziava presso il monastero di San Gabriele a Nord, vicino ai Giardini della Castellina e proseguiva verso occidente; entro quest’area vi erano la Chiesa di san Matteo dei Crociferi ed un lazzaretto per gli appestati. L’impresa della Contrada, sui colori giallo e blu, è l’Aquila Bianca stemma originario della Casa d’Este.
BORGO SAN GIORGIO: Il territorio fuori dalle Mura, della Contrada San Giorgio, presenta una zona della città ricchissima di storia. Come gli altri borghi il suo territorio si estende, verso Sud-Est, fino al limite del comune della città. L’idra dalle sette teste che si contorce tra le fiamme sui due campi giallo e rosso, è l’emblema della Contrada ripreso dagli stemmi di Casa D’Este. La sua storia è avvolta da leggende popolari e potrebbe rappresentare il grande lavoro di bonifica, avviato dagli Estensi, per vincere il mostro rappresentato dalle acque del Po o, più probabilmente, i sette vizi capitali sanati dal fuoco purificatore che li trasforma nelle sette virtù teologali.
BORGO SAN GIOVANNI: L’ampia giurisdizione territoriale della Contrada comprende le terre verso Nord-Est al di fuori delle mura fino al limite del Comune. La lince dalla vista acuta, emblema della Contrada, sui colori rosso e blu, risale al Marchese Niccolò III primo vero principe Estense, il quale nel 1441 ebbe dal Duca di Milano – Filippo Maria Visconti – il protettorato degli Stati Viscontei. Era intenzione di Niccolò, creare una confederazione di Stati dalla Lombardia alla Garfagnana, ma venne avvelenato e morendo, lasciò il suo emblema al colto figlio Leonello che in onore del padre, la bendò. La lince bendata è raffigurata in una medaglia del Pisanello, celebre artista che lavorò alla Corte Estense.
BORGO SAN LUCA: Il territorio del Borgo iniziò a formarsi da uno dei primi nuclei di insediamento attestato sul ramo del Po che attraversava Ferrara, all'epoca della costruzione dell'omonima chiesa (circa sec. IX). L'impresa del “paraduro”, detta anche “dello steccato” o della “calza” – stemma personale di Leonello e del suo successore Borso – è legata ai lavori di bonifica avviati nel Polesine di Ferrara. La zucca avvolta nella “calza” e legata a fior d’acqua allo steccato, aveva la funzione di idrometro per indicare ai guardiani il livello delle acque. Il “paraduro”, sormontato dalla scritta F.I.D.O. (“Fides Iustitia Domino Opulentissimo” che testimonia le fede dei signori della città nel lavoro dell’uomo e nella clemenza divina) è raffigurato sullo sfondo dei colori rosso e verde nelle insegne di questo illustre borgo.
RIONE SAN PAOLO: Il territorio della Contrada San Paolo si sviluppa in una zona molto prestigiosa comprendente la parte più centrale della città: la “piazza” vera e propria, da sempre cuore di ogni nucleo urbano, il Castello Estense, simbolo stesso di Ferrara, oltre a monumenti e palazzi disseminati nelle storiche vie del centro. L’aquila estense sulla ruota, sullo sfondo dei colori bianco e nero, vigila sull’importante territorio dai vessilli del rione.
RIONE SANTA MARIA IN VADO: Santa Maria in Vado occupa un quarto della città entro le Mura, tra il centro e la parte medioevale. In questa zona ci sono alcuni degli edifici più significativi della città: l’omonima Basilica, la chiesa di San Francesco, palazzo Paradiso, il palazzo di Ludovico il Moro, palazzo Schifanoia e il castrum bizantino risalente al VII secolo (la più antica zona fortificata di Ferrara). L’emblema della Contrada è l’Unicorno (impresa della Casa D’Este) sopra un isolotto recintato, raffigurato nell’atto di purificare le paludose acque ferraresi con il suo corno miracoloso, i colori giallo e viola fanno da sfondo. Per la Contrada, oltre a musici e sbandieratori, ricopre una parte importante il gruppo di danza, il quale annovera tra le proprie attività numerosi interventi a manifestazioni nazionali ed internazionali e costituisce, inoltre, il filo conduttore della serata rinascimentale che si tiene ogni anno, a maggio, nel chiostro di Santa Maria in Vado, la sera prima delle corse del palio.
RIONE SANTO SPIRITO: Anche il territorio di Santo Spirito fa parte dell’Addizione Erculea, voluta nel 1492 da Ercole I e realizzata da Biagio Rossetti. “Perla” del tessuto urbano è la piazza Nova, oggi Piazza Ariostea, incorniciata da palazzi rinascimentali, interrompe l’antica via dei Prioni (Corso Porta Mare). La settecentesca Chiesa di Santo Spirito fa da contrappunto ad altre più antiche sparse nel territorio: Santa Maria della Consolazione e San Giovanni Battista. L’impresa, sui colori giallo e verde, è la Granata Svampante caricata del motto loco et tempore (scoppiava nel luogo e al momento giusto), fu impresa personale di Alfonso I, il Duca “artigliere” che seguiva appassionatamente la costruzione delle colubrine, suoi erano i cannoni nelle famose battaglie di Polesella (1509) e di Ravenna (1512). Nelle insegne della Contrada è presente anche il leone rampante, per ricordare l’antico borgo del Leone che si trovava un tempo fuori della città, nei pressi della Torre dei Leoni, utilizzata come difesa a Nord della città, attorno al quale venne costruito nel 1385 il Castello Estense.
Info: 349 8791929 www.paliodiferrara.it

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